Letta ora nomini una nuova Ministra per le Pari Opportunità

Letta PO

Sono passati ormai più di tre mesi dalle dimissioni dell’ex Ministra per le Pari Opportunità Josefa Idem. Enrico Letta non ha cercato un successore, assegnando la delega a Cecilia Guerra, vice Ministra del Lavoro. Oggi però, passata la tempesta e incassata la fiducia alle Camere, è necessario che il Presidente del Consiglio si renda conto che l’Italia non può rimanere priva di tale carica istituzionale.

Dobbiamo ricordare a Letta che proprio il nostro paese è in emergenza pari opportunità. Il Gender Gap, ovvero il divario occupazionale tra uomini e donne, è di 19 punti percentuali. Se infatti tra i 15 e i 65 anni lavorano quasi 7 uomini su 10, sono meno di 5 su 10 le donne occupate. La situazione si aggrava scendendo nel Sud Italia con un Gender Gap che arriva al 24%. Ci sono troppe poche donne che lavorano. In Europa siamo penultimi, dopo Malta, nonostante, ad esempio, le laureate siano più dei laureati. C’è un tubo che perde acqua e dobbiamo ripararlo. Per questo ci vuole una Ministra, o un Ministro, per le Pari Opportunità.

Il 30% delle madri lascia il lavoro per la famiglia, a differenza di un 3% di padri che fanno lo stesso. Le donne sono attanagliate dal sistema delle dimissioni in bianco, che le costringe ad abbandonare il lavoro a causa di una gravidanza. Solo 4 donne su 10, poi, ritorneranno a lavorare. L’Italia è colpevole: mancano asili nido con una copertura attuale inferiore al 20%, che al Sud scende sotto il 10%. Le donne sono costrette a sacrificare la propria carriera per mancanza di assistenza. Ecco perché, Letta, serve una Ministra per le Pari Opportunità.

E poi c’è il dato del femminicidio. Centinaia di donne uccise negli ultimi anni da mariti, compagni e conoscenti. Donne che scappano dalle violenze e non trovano case di assistenza dove rifugiarsi, così costrette a tornare dai loro compagni. L’Italia è colpevole di questo. E’ soprattutto per questo, caro Letta, che non possiamo rimanere ancora senza una Ministra per le Pari Opportunità. Serve un impegno concreto e specifico. Subito.

  Fonti: Progetto 3G – Discriminazioni di genere, generazionali, geografiche

Francesco Angeli

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