Sinistra omofoba

Avevo scritto questo articolo, rinunciando però a pubblicarlo, circa un anno fa dopo la bocciatura parlamentare della legge contro l’omofobia. Rileggendolo mi rendo conto quanto sia ancora attuale…

Ricordando che in quasi tutti i paesi europei democratici occidentali sono, ad esempio, come minimo riconosciute le unioni civili – a prescindere se siano tra persone, o no, dello stesso sesso – l’Italia si trova sempre più circondata da un Europa ormai troppo avanti. Francia, Svizzera, Austria e, perfino, la Slovenia hanno tutelato le unioni civili. Nel nuovo mondo addirittura l’Argentina ha approvato i matrimoni tra le persone dello stesso sesso. Per non parlare poi della Spagna, del Regno Unito o di molti dei paesi del Nord Europa che già da tempo hanno accolto le adozioni omogenitoriali.

Ma un grazie particolare va sempre all’avanzatissima sinistra italiana, sempre dimostratasi una destra mascherata da sinistra. Pongo, per questo, l’elenco di alcuni esponenti del centro-sinistra. Insomma…della nostra alternativa di governo…

L’omosessualità è una devianza della personalità. [È] un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico. (Paola Binetti, eletta nel Pd poi passata all’UdC)

Non voterò nessuna normativa giuridica a tutela delle coppie gay. Il mio punto di vista è semplice. Prima di tutto, a mio giudizio esiste una dimensione che io considero più legata alla sviluppo ordinario di una persona, che è quella dell’amore e della sessualità che è più squisitamente eterosessuale perché la complementarità biologica, la complementarità con cui ognuno di noi raggiunge la pienezza della sua maturità ha questa come strada maestra. Questa è la naturalezza, se si vuole considerarla anche statisticamente parlando. (Paola Binetti, eletta nel Pd poi passata all’UdC)

Fino agli Anni Ottanta nei principali testi scientifici mondiali l’omosessualità era classificata come patologia, poi la lobby degli omosessuali è riuscita a farla cancellare. Ma le evidenze cliniche dimostrano il contrario. (Paola Binetti, eletta nel Pd poi passata all’UdC)

Queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia. Siamo davanti ad un’emergenza educativa. (Paola Binetti, eletta nel Pd poi passata all’UdC)

È meglio che un bambino resti in Africa piuttosto che sia adottato da una coppia omosessuale. (Rosy Bindi, attuale presidente del Partito Democratico)

Le adozioni gay? Non credo che sia una scelta che la società possa accogliere e neppure penso che sia utile per il bambino essere adottato e cresce con due persone dello stesso sesso. (Piero Fassino, ex deputato, PD, ora sindaco di Torino)

Le minoranze omosessuali non devono essere discriminate, ma è sbagliato quel che ha deciso la Spagna di Zapatero, stabilendo che le coppie omosessuali possono adottare bambini. Noi non lo consentiremo mai. (Francesco Rutelli, eletto nel PD ora API)

No, non sono favorevole al matrimonio tra omosessuali, perché il matrimonio tra un uomo e una donna è il fondamento della famiglia, per la Costituzione. E, per la maggioranza degli italiani, è pure un sacramento. (Massimo D’Alema, PD)

A Firenze non è mica vietato l’accesso agli omosessuali. Non sono stati invitati al convegno perché si parla di famiglie e i gay non lo sono. (Antonello Soro, PD)

Sono sempre stata contraria al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. (Livia Turco, PD)

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Un pensiero su “Sinistra omofoba

  1. E’ errato considerare il matrimonio tra uomo e donna il fondamento della famiglia volto ai fini della procreazione, dato che tanti matrimoni eterologhi risultano sterili o celebrati in età senile. La mancanza di genitore dell’altro sesso può compensarsi con la figura corrispondente di qualche parente facente veci. I trasporti sessuali di una coppia etero o di omo neanche sono un problema se non ostentati al bambino ma sempre riservati alla più stretta intimità.
    Quello che può apparire fastidioso o deviante per la “comune abitudine”, anche per me, potrebbero essere i gesti di sentita affettuosità di una coppia omo rispetto ad una etero che proporrebbero un diverso esempio di amore che oggi io stesso mi sforzo razionalmente di accettare, ma con disagio, forse perchè non abituato ad esso da bambino.
    E’ un grosso, lento e sofferto salto di cultura e di mentalità per la società che non si può imporre con una legge che piova dall’alto ma, secondo me, con una pronunzia diretta della gente in un referendum popolare.
    Attenzione però ad aspettare che venga istituito il referendum propositivo senza quorum, l’arma di distruzione di casta e di lobbies, perchè si affermi una democrazia partecipata (sperando che Beppe Grillo ce la faccia). In tal modo parteciperebbero quelle persone etero oppure omo che sentono il riconoscimento delle coppie di fatto veramente come un loro problema, senza falsare l’esito del confronto, come finora accade col quorum, per la mancata partecipazione di quelli indifferenti alla questione.

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