f(l)iniani

profilo di tutti i parlamentari di Futuro e Libertà

deputati:

Angeli Giuseppe. AN, poi PdL, poi Fli. E’ stato eletto per la prima volta nella circoscrizione Estero.

Barbareschi Luca. Regista e attore, viene eletto nel 2008 nelle liste del Popolo della Libertà. Vittima di abusi sessuali su minori da parte di un sacerdote è ora attivo nella lotta alla pedofilia. Critico nei confronti dei tagli al cinema del governo. Favorevole a matrimonio e adozione da parte di omosessuali. Ha dichiarato di non riuscire ad “andare avanti” con il solo stipendio da parlamentare.

Barbaro Claudio. Sportivo, si è sempre occupato dello sport nell’attività del PdL.

Bellotti Luca. Ex An, ha ricoperto, in passato, vari assessorati nella regione Veneto.

Bocchino Italo. Militante nell’MSI, deputato AN e poi PdL, fu sconfitto da Bassolino nel 2005 alla presidenza della regione Campania. Fondatore di Generazione Italia, è uno degli “epurati” dal documento del 29 luglio 2010 dell’Ufficio di Presidenza del Pdl. Attuale capogruppo di Futuro e Libertà. Nel 2009 ha ricevuto un’informazione di garanzia per partecipazione in associazione a delinquere e concorso in turbativa d’asta.

Bongiorno Giulia. Avvocato di Gianfranco Fini. E’ fondatrice, con Michelle Hunziker, di una associazione per assistere le donne vittime di discriminazioni, violenze o abusi. In questa legislatura è presidente della Commissione Giustizia. Ex An, poi Pdl.

Briguglio Carmelo. MSI, poi AN, poi PdL. Fondatore di Generazione Italia, è uno degli epurati del “29 luglio”.

Buonfiglio Antonio. Ex AN, poi PdL, si è occupato di politiche agricole.

Consolo Giuseppe. In parlamento dal 2001 nelle file di AN (poi PdL), sarà fotografato mentre votava in aula per un assente

Conte Giorgio. Ingegnere (ha collaborato alla progettazione di alcune giostre di Euro Disney). Ex AN.

Cosenza Giulia. “Giovane” (è del ‘68) imprenditrice nel settore turistico proviene anch’essa da Alleanza Nazionale.

Della Vedova Benedetto. Ex Radicale poi PdL e ora in Fli per la vicinanza a Gianfranco Fini “in materie di laicità delle istituzioni, immigrazione, rinnovamento del sistema dei partiti”. “Ha appoggiato proposte per la liberalizzazione di droghe leggere, prostituzione, eutanasia, fecondazione assistita (legge 40), per l’istituzione del matrimonio omosessuale, per la totale laicità dello Stato e una grande riforma liberista dell’economia”.

Di Biagio Aldo. Uno dei primi ad aderire a Futuro e Libertà. Eletto nel 2008 nella cirscoscrizione Estero nel PdL (quota AN).

Divella Francesco. Imprenditore. Sì, proprio di quella “Divella”.

Fini Gianfranco. Segretario nazionale dell’MSI, poi di Alleanza Nazionale per tutta la sua storia e infine cofondatore del Popolo della Libertà. Espulso anche lui il “29 luglio”. Attuale Presidente della Camera, gli è stato chiesto più volte di dimettersi da PdL e Lega Nord dal suo alto ruolo istituzionale. Sconfiggerà i “pianisti” nelle aule parlamentari, lottando per l’introduzione del voto con impronta digitale. Rispetto al suo passato ha maturato idee diverse ripudiando il fascismo e aprendosi in maniera liberale a temi quali quelli etici, sull’immigrazione e sui diritti civili. E’ il leader di Futuro e Libertà.

Granata Benedetto Fabio. Dal MSI al PdL, passando per AN, è anch’esso stato espulso dal PdL il “29 luglio”. Scrive nel suo blog che lavorerà per “la costruzione di un nuovo profilo culturale e politico della Destra italiana. Quella Destra che, per dirla con Montanelli, c’era prima di Berlusconi e ci sarà dopo di lui”.

Lamorte Donato. Ex AN, fu molto vicino a Giorgio Almirante.

Lo Presti Antonino. Militante nelle file di Alleanza Nazionale, poi PdL e oggi FLi. E’ Presidente della Commissione Bicamerale di controllo degli Enti di previdenza e del Comitato per la Legislazione.

Menia Roberto. MSI, AN, PdL. Molto legato alle vicende di Trieste e alla questione delle foibe. E responsabile per lo sviluppo sul territorio di Futuro e Libertà.

Moffa Silvano. Anche lui proviene dal Movimento Sociale Italiano. Fu presidente della provincia di Roma dal 1998 al 2003.

Moroni Chiara. Figlia del socialista Sergio Moroni, suicida dopo il coinvolgimento in Mani Pulite. Prima nel nuovo PSI e poi in Forza Italia adersice a Fli dopo il voto sulla mozione di sfiducia al sottosegretario Caliendo. Ha proposto la reintroduzione dell’immunità parlamentare ed è stata firmataria dell’emendamento introduttivo allo scudo fiscale. Ha appoggiato Berlusconi dopo la definizione di “abbronzato” attribuita ad Obama. Si è espressa favorevolmente ad un controllo dell’esecutivo sui pubblici ministeri. Si è dichiarata favorevole ai matrimoni omosessuali.

Napoli Angela. Membro della Commissione Antimafia, è costretta a vivere sotto scorta per il suo impegno nella lotta alle criminalità organizzate. Non ha escluso che alcune sue colleghe si siano prostituite per essere elette in Parlamento.

Paglia Gianfranco. Militare, medaglia d’oro al valore. Nel 1993 ha perso l’uso delle gambe in battaglia in Somalia.

Patarino Carmine Santo. Proviene anche lui dal MSI. Pugliese e docente di lettere nelle scuole medie superiori.

Perina Flavia. Direttrice del Secolo d’Italia, giornale d’area finiana. Anch’essa proviene dall’MSI.

Polidori Catia. Fedelissima di Fini è entrata in Parlamento nel 2008. Laureata in Scienze Economiche e Bancarie e specializzata in Belgio e Stati Uniti.

Proietti Cosimi Francesco. Carriera politica sviluppata negli ambienti laziali. MSI, poi AN, PdL e ora FLi.

Raisi Enzo. Storico militante dell’MSI e di AN. Amministra il Secolo d’Italia e possiede la BB, società spagnola, per il 25% delle sue quote.

Ronchi Andrea. Ministro (unico tra i finiani) per le Politiche Comunitarie. Militante nel Movimento Sociale, sarà uno dei fondatori di AN. Fedelissimo di Fini.

Ruben Alessandro. Ebreo e difensore delle diffamazione contro gli ebrei ( è membro dell’Anti-Defamation League). Fa parte dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Sbai Souad. Marocchina di nascita, dirige una rivista in lingua araba rivolta agli stranieri arabi residenti in Italia. Si occupa dei diritti delle donne islamiche, denunciandone i soprusi.

Scalia Giuseppe. Ex AN, ha collaborato al governo Cuffaro, come assessore, in Sicilia.

Siliquini Maria Grazia. Dal 1994 è in Parlamento. Ex CCD, poi AN, ha lavorato per il coordinamento del MIUR e per lo svolgimento delle Olimpiadi di Torino 2006.

Tremaglia Mirko. Storico militante del Movimento Sociale e trascorso come volontario repubblichino. In Parlamento è eletto per la prima volta nel 1972. Sostenne il pool di Mani Pulite. Anch’esso, come Fini, farà marcia indietro su temi legati al revisionismo storico, come quello del fascismo. E’ stato Ministro per gli Italiani nel Mondo dal 2001 al 2006. Ha preso le distanze dal reato di clandestinità.

Urso Adolfo. Forte finiano. Proviene anche lui dall’MSI.

senatori:

Baldassarri Mario. Economista specializzatosi negli Stati Uniti, fu viceministro per l’Economia e le Finanze dal 2001 al 2006.

Contini Barbara. Esperta in relazioni internazionali, ha lavorato per risolvere diverse crisi internazionali (Kosovo, Bosnia, Iraq, Darfur). Quando si trasferirà in FLi dichiarerà: «il Governo non è degno delle mie idee e del rispetto che nutro per lo Stato e per le Istituzioni. Il mio impegno, la mia autorità morale per lo Stato l’ho dimostrata in teatri di guerra non in quello di Palazzo Grazioli. […] Nelle ultime 72 ore hanno tentato di offrirmi poltrone affinché non aderissi al gruppo di Futuro e Libertà per l’Italia»

De Angelis Candido. Anche lui militante dell’MSI, poi AN, agirà politicamente negli ambienti laziali.

Digilio Egidio. Politico lucano e imprenditore.

Germontani Maria Ida. Eletta nella circoscrizione Emilia Romagna, proviene da AN.

Menardi Giuseppe. Ingegnere e imprenditore cunense.

Pontone Francesco. Avvocato napoletano, fu promotore dell’istituzione della Festa dei Nonni (31 luglio).

Saia Maurizio. Ex militante di AN, ha agito politicamente nel padovano. Critico Rosy Bindi incolpandola di lesbismo.

Valditara Giuseppe. Proviene da AN, Esperto di Diritto.

Viespoli Pasquale. Dall’MSI al PdL. Ora FLi. E’ stato sindaco di Benevento durante gli anni novanta. Ora è il capogruppo al Senato di Futuro e Libertà.

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