Berlusconi scopre la questione morale. Ma solo per i corrotti. Piccole incoerenze: un processo per corruzione giudiziaria e un Senatore del PdL condannato per corruzione

 

Anche quest’anno lo sponsor per le elezioni regionali è pronto. “Nelle liste del PdL niente corrotti”, così apre la campagna elettorale Berlusconi. Per le Europee del 2009 invece il tormentone era una legge di iniziativa popolare per diminuire il numero dei parlamentari. Però della traccia di banchetti del Popolo della Libertà per la raccolta firme neanche l’ombra.

Un anno pieno di denunce per corruzione, il 2009. Aumentate del 229%. Risultato, forse, del primo anno pieno di questa nuova legislatura del Biscione. Così il Berlu scopre la questione morale. Prima si parla di eliminare i candidati compromessi. Per poi rifugiarsi in un confusionario “compromesso in modo certo”. Fini parla di incandidabilità per 5 anni per i condannati definitivi. Poi si passa a limitare il tutto ai solo corrotti. Ovviamente sotto la maschera di un bel disegno di legge…che porta quindi già a prospettare tempi lunghissimi. Adesso che serviva un veloce decreto legge lo si poteva pure fare.

Ma gli sponsor, si sa, devono essere sponsor. Pubblicità. Si vende fumo. Il governo che ancora, con quest’ampia maggioranza, continua a rimandare le grandi riforme non può che vendere fumo. Che si dissolverà dopo le elezioni.

Il Popolo della Libertà parla dall’alto (o dal basso) della sua decina di condannati in modo definitivo. Ed uno per corruzione! Si, perché c’è un certo Gianpiero Cantoni che ha patteggiato una condanna per corruzione e bancarotta fraudolenta a 2 anni e 800 milioni di lire di risarcimento. Piccole incoerenze tipiche del PdL. E il colmo è proprio che di corruzione parli Berlusconi. Rinviato a giudizio, quindi con un bel processo in corso, per corruzione giudiziaria (aggravante del reato stesso) per le tangenti a David Mills. E magari aggiungiamoci anche la prescrizione sempre per lo stesso reato per il Lodo Mondadori.

Morale della favola? Berlusconi scopre la questione morale. Scopre la linea di partito di Antonio di Pietro e Beppe Grillo. Gli eversivi. I Pdellini scoprono che Berlusconi vuole un bel parlamento pulito. Ma non scopriranno mai, dopo averlo votato grazie a questo bello sponsor, che questa legge non s’ha da fare. Anzi non ricorderanno questa bella promessa. Se così svelti son stati a dimenticare la riduzione del numero dei parlamentari da farsi dopo le europee perché dovrebbero svegliarsi adesso?

“Hai solo un arma per non farti più fregare: non votarli. Ricordatene la prossima volta.”

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